mercoledì, 30 maggio 2007
Prodotto e diretto da thecappuccinokid @ maggio 30, 2007 08:48
Genere: sul grande schermo
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Ottoemezzo l’ho visto al cinema. Era l’inverno del 1980, un martedì qualsiasi, in orario scolastico. Frequentavo il secondo ragioneria e la matinée cinematografica era stata organizzata per la terza volta dal preside. Lo aveva fatto un po’ per evitare la chiusura dell’unica sala cinematografica del paese, un po’ perché i suoi 650 “molluschi”, nonché “pagliacci” avevano bisogno di un’evoluzione culturale che oltrepassasse le barriere didattiche. Era più che un gerarca a scuola, ma quel preside aveva delle grandissime intuizioni! Il solito posto, quello di sempre, il primo da destra nella fila centrale in galleria; tutti sapevano che andavo al cinema ogni giorno, da solo… mi lasciavano il posto libero, quasi fosse riservato solo e soltanto a me. Dopo soli trenta minuti, in galleria si era creato il vuoto. Non c’erano professori a controllare perché in galleria ci spedivano gli studenti ritenuti affidabili. Rimanevo ben saldo alla mia poltrona, fino alla fine del film. Uscendo dalla sala interrogavo i miei sentimenti verso l’opera del Maestro Federico. Tra le centinaia di “Che palle!” e “La prossima volta mi faccio venire l’influenza!”, cercavo un’anima affine per poter commentare il film. Ma la mia più cara amica frequentava lo scientifico e loro erano talmente istruiti, da ritenere di poter fare benissimo a meno di questa innovativa esperienza didattica. Rimasto folgorato dalla fotografia, dal viso di Anouk Aimée e dalla passerella finale, ben poco avevo compreso della trama. Al mio ritorno a casa, aspettavo di essere interrogato da mia madre per cercare di capire un po’ di più. Invece si limitava a sentenziare: “E’ il Mastroianni più affascinante di sempre!”, troncando la possibilità di qualsiasi discussione.

sabato, 26 maggio 2007
Prodotto e diretto da thecappuccinokid @ maggio 26, 2007 08:53
Genere: capolavori
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Sarà un film completamente nuovo o completamente vecchio; potrebbe essere anche anteriore allo "Sceicco bianco". Raccontarlo sarebbe come se una notte un tizio, preso dalla malinconia, incominciasse a raccontare all'improvviso le sue angosce, i suoi drammi, le sue delusioni, le vicende della sua vita. Gli si potrebbe chiedere: "Ma perchè mi racconta tutto questo?". Federico Fellini

(Tratto da "Fellini. Raccontando di me" - Conversazione con Costanzo Costantini, Editori Riuniti)

 

Per quanto riguarda il titolo non mi è venuto in mente niente che mi convinca. Flajano propone "La bella Confusione", ma non mi piace molto. Non so, per ora sulla cartellina che contiene gli appunti e l'approssimativa scaletta del racconto, a parte le solite culone beneauguranti, ho disegnato un grande 8 e mezzo. Sarebbe il suo numero, se lo farò. Federico Fellini

(Tratto da "Fare un film" - Einaudi)

mercoledì, 23 maggio 2007
Prodotto e diretto da cinemaohcinema @ maggio 23, 2007 06:07
Genere: storia moderna
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1963, un anno denso di avvenimenti. Sulle note dell´album "Please, please me", esplode la Beatlesmania. Il 14 gennaio nasce Steven Soderbergh. L’11 aprile Giovanni XXIII pubblica l´enciclica "Pacem in terris"; il "Papa buono" muore il successivo 3 giugno. Al suo  posto, viene eletto il Cardinale Giovanni Battista Montini, che prende il nome di Papa Paolo VI. L´Italia è segnata da due eventi nefasti: la strage di Ciaculli e la tragedia del Vajont. Giulio Natta riceve il Nobel per la chimica. Il Molise diventa una regione autonoma. L’evento del 28 agosto avrà una risonanza mondiale: Marthin Luther King tiene il suo famoso discorso davanti al Lincoln Memorial di Washington. Il 9 ottobre muore Edith Piaf. L´11 ottobre muore Jean Cocteau. La data del 22 novembre sconvolge gli Stati Uniti ed il mondo intero: muore assassinato a Dallas John Fitzgerald Kennedy. Il 25 novembre i coniugi Cappuccino decidono di rimanere in casa a guardare il primo canale, anziché recarsi al cinema; viene concepito Kid. Una settimana più tardi anche i coniugi Crazy rimangono in casa a guardare la TV; viene concepita Isa. Il 26 dicembre muore Titina De Filippo.

sabato, 19 maggio 2007
Prodotto e diretto da cinemaohcinema @ maggio 19, 2007 05:30
Genere: la vita è cinema
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All’Elba sono nati fra i più bei film di quel grande pe­riodo del Cinema italiano. L’ultimo piccolo miracolo, fu proprio I Basilischi. Franchina accettò di venire a correre con me quella prima avventurosa esperienza. Nello lo produsse insieme alla “22 dicembre”, che era la casa di produzione diretta da Ermanno Olmi, Tullio Kezich e Alberto Soffientini. Con un piccolissimo budget e un entusiasmo travolgente partimmo per la Puglia.

La mia partecipazione diretta nel cinema avven­ne tra il 1961 e il ’62: la svolta fu un viaggio in Puglia con Nello, il giornalista Paolo Murialdi e il critico d’arte Marco Valsecchi. Lì ci raggiunsero Lina Wert­müller e l’amica Bibi Archilao e io decisi di unirmi a loro e proseguire per Palermo per andare a trovare Franco Rosi che stava girando Salvatore Giuliano, prodotto da Nello con Franco Cristaldi. La realtà delle riprese, il piacere della condivisione, le scene girate a Portella della Ginestra, il potere di un regista quale Rosi, il suo rigore morale (che sarà sempre una costante del suo lavoro) il vero cinema vissuto da vicino... Una nuova visione della realtà che mi parve magica. In quell’occasione Lina incon­trò un nostro vecchio amico, Tullio Kezich, che stava seguendo le riprese del film. Insieme parlarono di alcuni soggetti che Lina aveva in mente e che pensa­va fossero adatti a registi come Monicelli o Gregoretti, mentre Kezich, che aveva molta stima di lei, la convin­se a dirigere un film, sicuro che fosse perfettamente in grado di farlo, anche se allora era un’idea bizzar­ra, perché non c’erano donne che facevano regia.

Da questo incontro nacquero le premesse del film I Basilischi, l’opera prima di Lina, che fu poi copro­dotto da Nello e la società “22 Dicembre”, che Kezi­ch aveva fondato con Olmi e Soffientini. Lina scelse me e Bibi Archilao come aiuto registi e così iniziò la mia “folgorante” carriera nel mondo del cinema. Era­vamo del tutto inesperte e assolutamente ignoranti e quindi non conoscevamo la terminologia delle at­trezzature del cinema: un giorno ci fu detto che non si poteva girare perché mancavano i “gobbi”. Bibi ed io, in preda allo sconforto e alla disperazione, ci mettemmo a sfogliare il copione con ansia, in cerca dei gobbi di scena, che non trovavamo... Imparam­mo così che i “gobbi” sono dei pannelli dove gli attori possono leggere le battute che non si ricordano, e ser­vono agli elettricisti per schermare le luci. Per fortuna l’atmosfera era deliziosa, c’erano veri professionisti come Gianni Di Venanzo, il grande direttore della fotografia, Pasqualino De Santis e Tazio Secchiaroli, mentre gli attori erano amici quasi sconosciuti. Nei dintorni di Minervino, Lina scovò un ragazzino particolarmente simpatico che, con una vocina roca e perfetti movimenti da adulto, cantava e ballava Twist again. Ne usciva un personaggio tenerissimo che lei decise di inserire in una scena del film. Io fui incaricata di andarlo a prendere. Fui precisa, pun­tuale e portai a buon fine il mio incarico, ma l’errore stava dietro l’angolo! Nell’entusiasmo di dare il se­gnale di partenza della scena, mi alzavo finendo re­golarmente davanti alla macchina da presa... la terza volta trovai i miei oggetti di lavoro spostati, mentre Pasqualino De Santis urlava: “Toglietemi la signora”!

ATTENZIONE. Il brano riportato è composto da estratti da “Cinema, Oh Cinema!”, di Franca Santi Invernizzi, edito da fuoridallerotte. Tutti i diritti appartengono all’Editore.

martedì, 15 maggio 2007
Prodotto e diretto da cinemaohcinema @ maggio 15, 2007 14:44
Genere: trailer
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Nazione: Italia   Produzione: Cineriz  Durata: 80 min.

Cast: Rosanna Santoro, Antonio Petruzzi, Stefano Satta Flores

 

Regia: Lina Wertmüller

(da IL MORANDINI) Per i vitelloni di una cittadina del Sud i giorni passano nell'ozio e nella noia. C'è chi potrebbe uscirne, ma rinuncia. Una commedia che esplora, in sorridenti cadenze, una sconsolata situazione quotidiana nel nostro Sud. Promettente opera prima della Wertmüller, premiata al Festival di Locarno con la Vela d'argento.

 

sabato, 12 maggio 2007
Prodotto e diretto da cinemaohcinema @ maggio 12, 2007 11:00
Genere: la vita è cinema
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Bene, ci siamo! Isacrazy e The Cappuccino Kid han deciso di lasciare la scena alla loro compagna di viaggio, nonché Musa di questo Blog: Franca Santi Invernizzi. Giovane e caparbia figlia di un controverso secolo archiviato, vive e scrive a Milano non di ricordi, ma di vita, orgogliosamente ed intensamente vissuta.


 

Cari tutti, grazie per la vostra partecipazione. Il cinema è fantasia e realtà,  sono felice di chiacchierare del mio vissuto con tutti voi e condividere tutto quello che il cinema mi ha insegnato. Franca


 

Ed ora, silenzio, si gira! Motore… ciak… azione! Primo piano... Zoom sulla sigaretta che si consuma nella mano… Voce narrante fuori campo…


 

foto tratta da: www.linawertmuller.comCompagna di grandi avventure, Franca Santi Invernizzi ha sempre nel mio cuore il posto d’onore delle amiche per sempre e di sempre. Franchina è stata una ragazza speciale e straordinaria. Lo sapeva bene Nello Santi, atletico e simpaticissimo ragazzo elbano, eroe della Resistenza col nome di Sciabola, rocambolescamente sfuggito al plotone di esecuzione tedesco evadendo da una caserma tedesca, paracadutato nel giardino di Franchina e nella sua vita, come in un romanzo di Liala, scrittrice non amata da Franca che ha gusti più sofisticati e di qualità. Nello, pur avendo un debole per le sventolone, un milione per un sorriso ed essendo uno sciupafemmine, identificò subito in Franchina, quella rossetta piena di humor e di efelidi, il vero amore della sua vita.

Nello l’ha chiamata la Zarina perchè era lei, impeccabile padrona di casa, a tenere lo scettro della sua vita. Franca è sempre stata un insieme di forza e di debolezza. Carattere d’acciaio con una dolcezza e una bontà infinite[…] Nello, finita la guerra, era diventato uno dei produttori più coraggiosi e importanti di quella magnifica stagione del Cinema italiano. Ha realizzato una quantità di film impegnati che hanno segnato la nostra storia, basti ricordare Salvatore Giuliano e Le mani sulla città del nostro grande Francesco Rosi, film oggi di culto non solo in Italia, ma anche a Hollywood. E poi quel capolavoro che è stato Divorzio all’italiana di Germi. E molti altri.

Il Cinema è una sirena fascinosa. Come dimenticare un fatidico giorno di maggio, Francesco Rosi aveva appena finito di girare a Portella delle Ginestre la famosa scena di Salvatore Giuliano, insieme ai contadini la troupe tornava a casa in un tramonto bellissimo. Io e Franca eravamo sulla mia piccola cabriolet, e tutte le comparse che erano autentici contadini di quella indimenticabile ricostruzione, erano intorno a noi, molti erano addirittura seduti sul bordo della macchina in una selva di bandiere rosse. Franchina, in tutto quel rosso mi strizzò l’occhio e sussurrò: “Se mi vedesse Maman…”. L’avventura cominciò insieme con il mio primo film, I Basilischi. Avevo conosciuto Franca da qualche anno. In quel mondo che mette insieme un gruppo di persone di diverse provenienze, alla corsa e alla battaglia per realizzare un’idea, un racconto per immagini Franchina si è trovata benissimo. Sempre arrampicata vicino alla macchina da presa, con i suoi copioni e i suoi bollettini, estremamente concentrata sul suo lavoro che è fondamentale per il film, pronta a bacchettare sulle mani gli attori e persino i registi distratti.”

Lina Job Wertmüller

 

ATTENZIONE. Il brano riportato è composto da estratti della prefazione di Lina Job Wertmuller a “Cinema, Oh Cinema!”, di Franca Santi Invernizzi, edito da fuoridallerotte. Tutti i diritti appartengono all’Editore.

martedì, 08 maggio 2007
Prodotto e diretto da cinemaohcinema @ maggio 08, 2007 04:05
Genere: la vita è cinema
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Mi mancheranno le sedute al montaggio, dove si vive il risultato delle riprese, con i tagli, i rumori, il doppiaggio e, a completamento, la musica. La vita è immagine sempre, immagini dei sogni, delle passioni e delle lotte. La Vita è Cinema!

Ho incontrato Franca  e ne sono rimasta subito affascinata. Ascoltare i suoi racconti sul cinema, gli operatori invisibili,quelli che trattengono il fiato dopo aver preparato tutto, luci, arredamento, e poi lei pronta a cogliere le imperfezioni, prima che si inizi a girare, quelle che in sala di montaggio possono annullare un'intera giornata di duro lavoro. Pensando all'uscita del libro e a lei, mi è venuta la voglia di condividere con altre persone il piacere di ascoltare particolari di pellicole storiche, di personaggi "miti" che lei nomina con amicizia e rispetto. E allora, perchè non un blog, finestra sul mondo con la possibilità di dialogare con appassionati o semplicemente curiosi che, come me, i film li amano? Ma ci vuole un mentore... Mi sorge spontaneo: chi meglio di The Cappuccino Kid?

Il cellulare vibrò silenziosamente durante una mia classica "caduta di stile" sul divano di casa, in un piovoso e freddo pomeriggio di fine settimana. Due ore più tardi, con la caffeina necessaria a prestare ascolto al mondo intero, una "insolitamente travolgente" Isacrazy mi avrebbe investito con questo progetto. Nemmeno il tempo di pensarci su... cavoli, il Cinema! Quello VERO!!! "Allora... il template... il banner lo farei... tu dici che sia meglio... magari dai uno sguardo... le note biografiche... avrei pensato... potrebbe andare... che ne dici di aggiungere..." Telefonate, sms, mail, PVT ed eccoci qua. Caro vecchio Snaporaz, mi sento un po' come te: "Avanti, prendetevi per mano! Tenetevi tutti per mano! Allargatevi! Tutti insieme, tutti insieme!". Prendete tutti posto in sala: lo spettacolo sta per cominciare! Perchè la Vita è un Film!